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NUOVI STRUMENTI PER COMBATTERE LO SPRECO ALIMENTARE : LE “REGUSTO BAG” COME CASE HISTORY DI SENSIBILIZZAZIONE ALLA SOSTENIBILITÀ

La lotta allo spreco, così come le tematiche legate alla sostenibilità, non rientrano più solo nella sfera delle sensibilità personale. Oggi assistiamo ad un vero e proprio passaggio culturale ed economico: la lotta allo spreco e la sostenibilità sono diventate una priorità per la creazione di nuove opportunità di business.

Parlare di Food Waste diventa ora più che mai strategico per costruire quella rete di collaborazione indispensabile tra aziende e pubblica amministrazione attorno al ruolo, sempre più attivo, del Terzo Settore.

Lo stesso Osservatorio Food Sustainability, promotore delle best practice di innovazione per la sostenibilità, sottolinea il crescente interesse delle aziende nelle attività di prevenzione, di misurazione e di sistematizzazione delle eccedenze. La priorità è il recupero e la ridistribuzione delle eccedenze alimentari da destinare alle persone più bisognose.

Questo modello di Sharing for Charity trova piena realizzazione attraverso piattaforme tecnologiche come REGUSTO, primo portale della sostenibilità a livello europeo che trasforma lo spreco in risorsa utile, contribuendo allo stesso tempo allo sviluppo e al consolidamento della responsabilità sociale delle aziende donatrici.

La tecnologia è sempre più al servizio di sistemi alimentari più sostenibili, come anche sottolineato dalla Fondazione BCFN – Barilla Center for Food & Nutrition che, in occasione della giornata nazionale di prevenzione dello spreco, ha citato REGUSTO come piattaforma innovativa che gestisce le eccedenze alimentari tramite tecnologia blockchain.

Una priorità di interesse mondiale quella della lotta allo spreco, messa in evidenza anche dagli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, che prevede “di dimezzare lo spreco alimentare globale pro-capite a livello di vendita al dettaglio e dei consumatori e ridurre le perdite di cibo durante le catene di produzione e di fornitura, comprese le perdite del post-raccolto” (obiettivo 12.3).

A COSA CI RIFERIAMO QUANDO SI PARLA DI SPRECO ALIMENTARE?

Il BCFN (Fondazione BCFN – Barilla Center for Food & Nutrition) propone una distinzione fra Food losses, le perdite che si determinano a monte della filiera agroalimentare, e Food waste, ossia gli sprechi che avvengono durante la trasformazione industriale, distribuzione e consumo finale. 

Immagine tratta da BCFN – Barilla Center for Food and Nutrition

La catena agroalimentare purtroppo, può contribuire all’aumento dello spreco su 4 livelli:

  • Produzione: a causa di eventi particolari o di una sbagliata valutazione della richiesta, talvolta, avviene una sovraproduzione, destinata a diventare spreco;
  • Trasporto: spesso la filiera non è efficiente e scorrevole e può generare deterioramento della merce che anche in questo caso diventa spreco;
  • Distribuzione: “I dati del nuovo Food Waste Index Report 2021 del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (Unep) e l’organizzazione Wrap parlano chiaro. A buttare cibo per la maggior parte sono le famiglie che scartano l’11% di alimenti, mentre servizi e punti vendita al dettaglio ne sprecano rispettivamente il 5% e il 2%” (fonte Ansa2030).

Nell’ottica di quest’ ultimo aspetto, che è quello che più coinvolge l’opinione pubblica, diventa fondamentale promuovere quella sensibilizzazione culturale verso il consumatore per renderlo più consapevole dell’importanza della lotta allo spreco.

STRUMENTI UTILI CONTRO LO SPRECO ALIMENTARE. IL CASE HISTORY DELLE REGUSTO BAG

Oltre ad un’attività informativa e divulgativa, possono essere utili alcuni strumenti che nella loro semplicità e praticità, possono dare una spinta innovativa con il giusto appeal per coinvolgere il consumatore e gli addetti ai lavori del mondo della ristorazione.

Nel 2018, REGUSTO ha sviluppato uno strumento antispreco che è considerato tra i primi strumenti innovativi sviluppati e messi in campo da REGUSTO per prevenire e ridurre lo spreco alimentare nel settore HoReCa, nell’ambito di un progetto tecnologico di una applicazione mobile che collega il mondo della ristorazione con i clienti per la prevenzione di potenziali sprechi. (Fonte Repubblica)

Le REGUSTO BAG hanno destato interesse sia da parte del consumatore (che ad oggi è ancora il principale responsabile dello spreco alimentare, con una percentuale di impatto di oltre 50% dello spreco lungo l’intera filiera) sia da parte degli addetti ai lavori nel mondo della ristorazione, grazie anche ad un’accattivante veste grafica progettata da Grafiche Paciotti.

Con le REGUSTO BAG si è quindi introdotto un concetto innovativo di foodie bag ecosostenibili che trasmettono un messaggio di sostenibilità a 360° reso ancora più tangibile e concreto anche grazie al calcolo di CO2 risparmiata per ogni bag.

Le bag sono state scelte come strumenti innovativi legati alla sostenibilità e alla sensibilizzazione nella prevenzione dello spreco alimentare a livello del consumatore finale, nell’ambito di due progetti europei in ambito “food waste”: il progetto LIFE “i-REXFO” ed il progetto Horizon LOWINFOOD.

Questo è uno dei motivi principali che ha indotto due delle più importanti manifestazioni culturali dell’Umbria, il Festival dei Due Mondi di Spoleto e Umbria Jazz, a sposare in maniera incisiva la causa della sensibilizzazione alla sostenibilità e della lotta allo spreco.

Con un progetto sinergico promosso da Recuperiamo, la società che fa capo al brand REGUSTO, in collaborazione con Federalberghi, Confcommercio e Fipe, sono state distribuite durante i due eventi, 40.000 REGUSTO Bag che hanno potenzialmente contribuito a risparmiare circa 18.000 Kg di cibo sprecato e circa 10.200 Kg di CO2.

Un’iniziativa di grande valore etico e sociale che ha contribuito a rendere i due prestigiosi appuntamenti di caratura internazionale, un importante momento per attirare l’opinione pubblica su tematiche di estrema importanza. REGUSTO è stato inoltre  tra i relatori del Convegno promosso dal Festival dei Due Mondi in collaborazione con l’Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale (ISPRA) in merito ai temi della sostenibilità e della lotta allo spreco.

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